Nel 2005 La Raro Video ed il mensile
Nocturno hanno realizzato e ristampato
molte pellicole importanti riguardanti
il cinema segreto italiano. Fra questi
capolavori non va assolutamente dimenticato
il primo film importante di Pupi Avati,
“La mazurca del barone, della
santa e del fico fiorone”. La
sceneggiatura è stata inventata
dallo stesso regista in collaborazione
con il fratello Antonio e l’ attore
Gianni Cavina. Tutta la storia gira
intorno ad una pianta di fico avente
la fama di possedere doti miracolose.
Infatti una santa in passato vi aveva
partorito un bel pargoletto. Ma nel
lontano 1936 il piccolo Anteo Pellicani
(Ugo Tognazzi), promettente atleta cade
dall’albero rimanendo storpio
per il resto della sua vita. Dopo molti
anni lo stesso barone Anteo ritornerà
con lo scopo di abbattere la pianta
malefica, ma una sera rimarrà
affascinato dalla visione di una donna
casualmente salita sul fico. Colei si
rivelerà ai suoi occhi un’apparizione
divina ma, in realta’ e’
una povera prostituta sfruttata da un
ciarlatano (Paolo Villaggio), nei panni
di un pappone venuto da chissà
quale pianeta (basti pensare alla sua
pettinatura ultra-trash e al suo vestiario
assolutamente kitch). Grande come sempre
la recitazione di Ugo Tognazzi che rimane
il mio attore preferito in assoluto.
Da segnalare all’interno del cast
di protagonisti la presenza di un interprete
d’eccezione: Lucio Dalla nei panni
di Fava “il segantino”,
un contadino allupato che dal suo trattore
cerca di rimorchiare le belle “passeggiatrici”
assunte dalla Premiata Ditta gestita
da Checco “Biancone” Coniglio.
All’interno del DVD interviste
speciali a Gianni Cavina, Antonio e
Pupi Avati, contenuti extra che ci aiutano
a riscoprire segreti e curiosi episodi
riguardanti la realizzazione del film.
Dedico questa recensione ad un attore
unico con il quale ho passato bellissime
serate in compagnia dei suoi film, Ugo
Tognazzi scomparso da ormai troppi anni...(27
ottobre 1990). Le sue pellicole rimangono
per me e per molti altri appassionati
gemme indimenticabili.
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