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Un film che fa ridere ma che fa anche
pensare. Carlo Verdone abbandona i ruoli
comici che lo avevano caratterizzato
nelle sue precedenti esperienze cinematografiche
e dirige piacevolmente un cast di attori
belli dentro e fuori.
Tutta la vicenda si svolge in una villa
alle porte di Roma, dove la splendida
Nancy Brilli, che interpreta il ruolo
di una mantenuta in crisi esistenziale,
riunisce i vecchi compagni di scuola
ormai persi di vista da svariato tempo,
ognuno con le proprie vicende ed i propri
malesseri legati alla quotidianita’.
Fra i protagonisti scelti per l’
occasione dal regista spiccano il cognato
Christian de Sica, nel ruolo di un cantante
fallito sempre alla ricerca di denaro
ed ingaggi artistici, Athina Cenci,
psicologa impegnata a distribuire consulenze
gratuite per buona parte del film, Massimo
Ghini nella parte di un politico di
successo e Alessandro Benvenuti che
recita su una sedia a rotelle e finge
di essere paralitico.
E poi naturalmente Carlo Verdone che
si cuce addosso i panni di Piero detto
“Il Patata”, a mio avviso
il personaggio essenziale di tutta la
trama, soprattutto perche’ alla
fine sara’ l’unico a recuperare
il coraggio e l’incoscienza di
un tempo, lascera’ la moglie ma
a sua volta verra’ lasciato da
“una cosa molto speciale”
ovvero la bellissima Natasha Hovey,
sua alunna nel liceo dove esercita “di
stra-ruolo” la carica di docente
assai precario…
“Compagni di scuola” fu
prodotto da Mario Cecchi Gori nel 1988.
Un episodio curioso raccontato dallo
stesso attore regista in un' intervista
contenuta nel Dvd, illustra proprio
la diffidenza dello stesso produttore
ad investire in questa sceneggiatura
ibrida dai contenuti amari che il comico
romano gli aveva proposto. Alla fine
il film fu un successone ed incasso’
al botteghino circa 9 miliardi di vecchie
lire. Ad Athina Cenci il David 1989
come migliore attrice non protagonista.
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