INTERVISTA A ALBERTO D'ONOFRIO
 
Intervista ad Alberto D'Onofrio, regista e autore di documentari sul mondo della notte. "Pelle", il viaggio alla ricerca della seduzione, è attualmente uno dei programmi più seguiti su All Music.

Alberto, partiamo dalla tua attività di regista e autore di documentari dedicati al mondo della notte: come è nata l'idea di utilizzare il linguaggio del cinema per documentare la club culture?

Quando vivevo a New York alla fine degli anni 80 vivevo intensamente la nightlife e sognavo un giorno di poter raccontare le mie esperienze in un documentario. In club straordinari come MK e Mars, punti di riferimento della vita notturna a Downtown Manhattan nel 1989, ho cominciato a pensare seriamente di girare una serie sulla vita notturna. Ci sono riuscito poi nel 1997 quando ho girato la mia prima serie di documentari : "Oltre la notte" per Rai 3 a New York, New Orleans, Miami, Las Vegas, Amsterdam, Berlino, Budapest, Lisbona, Londra. Resta la mia serie più folle. E' stata censurata dalla Rai per un anno perchè ritenuta oscena. Mi hanno sostenuto festival come Antenna cinema, critici come Giorgio Gosetti, ed a una rivista di cinema : Filmakers magazine. Alla fine la Rai ha riconosciuto la qualità del mio lavoro e la mia serie è andata in onda senza censure.

Nella docu-soap "Pelle", hai messo a nudo la sensualità di molti artisti, dj e performer. Qualcuno in particolare che ti ha colpito per l'originalità delle sue risposte?

I personaggi che hanno accettato la sfida di "Pelle" sono stati tutti straordinari. Non è assolutamente facile parlare delle proprie esperienze sessuali e sentimentali e mettere a nudo un lato così intimo della propria vita. Ricordo in particolare Ariel, una affascinante spogliarellista che si esibisce nelle sue performance al Carosello di Bologna. Mi ha permesso di filmare il suo "menage a trois" con il suo ragazzo ed un'altra ragazza. Poi Gaia, una stilista di Torino che ha raccontato una sua esperienza particolarmente drammatica legata alla scomparsa del suo ragazzo. Le auguro ogni felicità. Per la nightlife : Antonio Coppola che ha creato un party (il motel Chandellier a Milano) potente e visionario. Mi ha ricordato il Giovedì notte del mitico Copacabana di New York. Poi ho girato 4 episodi a Ibiza : Baby Marcelo alias La Troya, la star incontrastata di Ibiza e dello Space e i miei amici del Manumission e del made in Italy, grazie a loro l'Amnesia di Ibiza ha vissuto quest'anno una stagione unica e irripetibile.



A tuo avviso, qual'è stata la formula che ha reso vincente "Pelle"?

Parlare di sesso in maniera confidenziale, unendo il linguaggio del documentario seriale ad un impianto narrativo che si ripeteva in ogni episodio. Ho raccontato le scelte di vita dei personaggi che trovavo sul sito My Space, rispettando la loro timidezza, la paura di mostrarsi in televisione, non con il linguaggio finto e superficiale dei reality, ma con lo stile profondo e acuto del filmaker. Mentre giravo ero uno di loro, non uno che si limitava a filmarli. Da parte di ALL MUSIC ho avuto la massima fiducia e libertà creativa.

Attualmente stai sviluppando alcuni progetti per il cinema (Dee-Jay, No Wave...) ce ne vuoi parlare...

Sto preparando un film sulla storia di un DJ. E' una mia sceneggiatura originale. Ho un produttore di qualità che sta mettendo in piedi il mio film ed una bravissima scrittrice con la quale sto lavorando all'ultima revisione della sceneggiatura. Due tra i migliori attori Italiani vogliono interpretare i ruoli principali, ma per adesso non posso aggiungere altri dettagli. Mi hanno anche proposto la regia di un film molto interessante per la tv. Spero che i due progetti vadano in porto presto. Intanto sto girando una nuova serie di documentari sull'erotismo per il canale Cult della FOX. Si tratta della nuova serie di EROTIKA. La prima l'ho girata 3 anni fà in Europa sempre per Cult. Questa la sto girando in Italia. Si intitolerà Erotika Italiana e sarà particolarmente curata dal punto di vista dell'immagine. Poi farò una nuova serie di "Pelle".

Con lo pseudonimo di "Kilkea" hai realizzato le musiche originali di Pelle, e se non sbaglio è in uscita la tua prima compilation...

Ho montato una versione di 90 minuti di "Pelle" che è stata distribuita in dvd dall'Espresso e da Repubblica il 30 Novembre ed è andata a ruba. Dopo 3 giorni tutte le copie erano esaurite. In questa versione in dvd per la prima volta ho firmato con il vero nome i brani che ho composto per la colonna sonora, prima per 8 anni avevo usato sempre lo pseudonimo Kilkea. Era il nome della strada di Los Angeles dove ho vissuto per 5 anni fino al 1996 : Kilkea drive a West Hollywood. Per adesso ho messo 4 pezzi sul mio sito myspace/albertodonofriomusic.(vai al sito)
Sto lavorando ancora ad una decina di pezzi poi cercherò la distribuzione migliore per il tipo di musica che faccio, una sorta di minimal ambient house, comunque per essere più sintetici : elettronica con riferimenti alla New wave anni 80'. Ho già avuto qualche offerta e sono stimolato dai messaggi di stima di gente che non conosco e si complimenta con me per la mia musica. Vorrei remixare prima la versione cantata di Red Thriller (la sigla di Pelle...). In molti mi chiedono di comprarla ma non è ancora pronta. Sono un bassista e la musica che amo di più resta quella del Talking Heads, Joy Division, Siouxsie and the Banshees, Bauhaus, Human League, Lounge Lizards, Alan Vega, Psichedelic Furs etc. Suono con i sintetizzatori dal 2000. Il mio sogno è fare un live di elettronica con strumenti suonati dal vivo. Una band di 3 o 4 musicisti e un palco con immagini visionarie.

Nella produzione delle musiche per i tuoi documentari, ti sei ispirato a qualche artista contemporaneo?

Il musicista che mi piace di più in questo momento è sicuramente Trentemoller. Mi piace molto anche gente come Natan Fake, Jhon Gaiser. L'area della "minimal di atmosfera" è quella che mi affascina di più. Quest' estate ho sentito ottima musica allo Space di Ibiza, mentre giravo uno dei 4 documentari di PELLE IBIZA su Baby Marcelo. In Italia seguo in modo particolare Ralf, Alex Neri e Ninfa.



Quali attrezzature utilizzi per la produzione dei tuoi brani?

Faccio quasi tutti i miei pezzi con un sintetizzatore Tedesco che si chiama Virus. Come sequencer uso Logic. Alla fine faccio un ultimo mix in analogico per scaldare il suono.
Nei prossimi pezzi che sto preparando per la mia nuova serie "EROTIKA ITALIANA" ricomincerò a suonare il mio basso Ibanez musician del 1980. L'ultimo volta l'ho usato per la sigla dell'altra mia serie "DJ'S TRIP", la serie sui DJ che ho girato nel 2003 per CULT. La sigla si intitolava "The Danish Cut". E' un pezzo che ho composto durante un mio viaggio a Copenaghen, poi l'ho finalizzato una notte insieme ad Alex Neri e Marco Baroni nel loro studio a Firenze ed ho risuonato la linea di basso con il mio Ibanez. L'abbiamo firmato insieme tutti e 3 con il nome AFASIA ed è diventato un bellissimo pezzo un pò "chill out", un pò alla Jose Padilla.

Cosa ne pensi della situazione televisiva italiana? Ci sono programmi o format che segui?

La televisione Italiana continua a inseguire format scadenti per la prima serata. Finchè i reality e i talk show continueranno ad imperversare nelle fasce di massimo ascolto il livello culturale di questo paese sarà basso. Per fortuna ci sono anche i documentari e film di qualità, anche se in minima percentuale.

Attualmente vivi a Roma, lavorativamente parlando qual'è la tua città ideale?

Sicuramente Los Angeles. Laggiù ho vissuto la parte più folle della mia vita, ma poi mi sono stufato e sono tornato in Italia. Sono molto affezionato a Milano anche perchè sono Interista. A Milano sono cresciuto da un punto di vista lavorativo : videoclip, pubblicità, i primi reportages, ma la mia prima regia è stata il video concerto di un gruppo di New York, i Polyrock. Però le esperienze più importanti le ho fatte durante i 9 anni che ho vissuto in America a New York e L.A. ed ho girato documentari per il programma MIXER di RAI 2.

Alberto, grazie per questa bella chiaccherata, vuoi aggiungere qualcosa?

Si : senza la musica e la notte non sarei qui. Grazie a voi.


Intervista realizzata da Marco Pelizzari
Data: febbraio 2008


DISCOGALLERY.net

Global Night Village

Head Project:
Marco Pelizzari

Collaboratori:
Monica Venti - Jerry